Approccio integrato: corpo mente

Gli ultimi anni hanno visto un ritorno ad uno stile di vita più consapevole, sia in termini di alimentazione che in termini di attività sportiva. Così, se da un lato, i nostri attuali ritmi di vita ci impongono di essere sempre attivi e il lavoro occupa gran parte delle nostre giornate, dall’altro si avverte sempre di più il desiderio di avere dei momenti di pausa dalla frenesia in cui ci è possibile staccare e fare qualcosa che ci faccia stare bene.

Perche’ proprio la corsa?

“Quel giorno, non so proprio perché decisi di andare a correre un po’, perciò corsi fino alla fine della strada, e una volta lì pensai di correre fino la fine della città, e una volta lì pensai di correre attraverso la contea di Greenbow. Poi mi dissi, visto che sono arrivato fino a qui tanto vale correre attraverso il bellissimo stato dell’Alabama, e così feci. Corsi attraverso tutta l’Alabama, e non so perché continuai ad andare. Corsi fino all’oceano e, una volta lì mi dissi, visto che sono arrivato fino a qui tanto vale girarmi e continuare a correre. Quando arrivai a un altro oceano, mi dissi, visto che sono arrivato fino a qui, tanto vale girarmi di nuovo e continuare a correre; quando ero stanco dormivo, quando avevo fame mangiavo, quando dovevo fare… insomma, la facevo!”

Prendendo in prestito questa citazione dal famoso film di “Forrest Gump”, credo che qui sia racchiuso il motivo tanto semplice, ma per niente banale per cui si può iniziare a correre. Ad un certo punto della vita, per i più svariati motivi si inizia a correre.
C’è chi corre per rimettersi in forma…
C’è chi corre perché ha smesso un altro sport più vincolante che non riusciva più a praticare…
C’è chi corre per ricavarsi un momento tutto per sè di raccoglimento…
C’è chi inizia a correre per caso, poi si appassiona…
C’è chi fa il “salto” e diventa un professionista…
Il comune denominatore, al di là della velocità e della frequenza degli allenamenti, è la corsa, ma è chiaro che ognuno ha esigenze diverse in termini di tempistiche, obiettivi e stile di vita.

IL CORPO: LA NUTRIZIONE

Come può la nutrizione aiutare la corsa?

L’alimentazione rappresenta un elemento importante sia che si pratichi jogging per perdere peso e mantenersi in salute, sia che si disputino gare amatoriali o professionistiche. Un’adeguata alimentazione è decisiva per ottenere migliori performance, riparare i muscoli danneggiati dallo sforzo e mantenere in forma tutto l’organismo.

L’alimentazione per chi fa sport non segue regole diverse da quella del sedentario: deve essere equilibrata nella ripartizione degli alimenti e bilanciata da un punto di vista energetico, ma va personalizzata in base a età, sesso, caratteristiche fisiche quali il peso, statura (metabolismo basale) quantità di massa magra e grassa, stile di vita e, naturalmente, dal livello d’intensità della corsa.

nutrizione e psicologia del runner - alimentazione bilanciata
nutrizione e psicologia del runner - alimentazione-personalizzata

Muovere i primi passi assieme per arrivare lontano

Quando si inizia, ci si chiede se andare a correre a digiuno, se meglio mattina o sera, quanto farà bruciare… Poi piano piano ci si può chiedere cosa fare per migliorare, se serve assumere integratori prima, dopo o durante una corsa, ecc… Fino ad arrivare ai dubbi dell’agonista che deve prepararsi per le gare in modo adeguato.

Se hai avuto di questi dubbi, hai già letto e sentito dire mille cose e vuoi trovare la risposta giusta PER TE contattaci. Studieremo nel dettaglio le necessità e gli obiettivi da perseguire in modo da ricavare la TUA risposta PERSONALIZZATA.

LA MENTE: PSICOLOGIA

La corsa è un’attività primordiale, esiste da quando esiste l’uomo. E’ naturale quanto camminare, ma strada facendo ce lo siamo dimenticati. I bambini imparano a camminare in modo spontaneo e poco a poco, quando vogliono andare più veloci corrono, senza che gli venga spiegato che quell’azione si chiama “correre”: semplicemente lo fanno! Lo abbiamo fatto tutti, poi ci siamo disabituati: “NON CORRERE!” è stato il leit motiv che ci ripetevano, “NON CORRERE CHE SUDI E POI CADI!” abbiamo imparato a ripetere. E arriviamo a convincerci che è giusto così finchè dimentichiamo che lo sapevamo fare e ci faceva stare bene ed era divertente.
Qualcuno, grazie alla pratica costante di sport, porta la corsa con sé tutta la vita, ma i più la perdono per strada. Ad un certo punto, per rimettersi in forma, per mantenersi attivi, però ci ricordiamo della sua esistenza e vorremmo riprendere.

nutrizione e psicologia del runner - motivazione e obiettivi

“Un piede avanti l’altro, un passo alla volta, non ha importanza quante volte cadi, quello che è importante e che ti rialzi una volta in più…
Se non credi in te stesso non pensare che gli altri lo facciano per te. Le prove a cui sopravviviamo ci rendono più forti”
(Frederich Nietzsche)

La corsa: semplice sport o stile di vita?

La corsa rappresenta, a parer mio, un’ottima metafora della vita e del percorso di psicoterapia. All’inizio sembra impossibile e molti abbandonano prima ancora di partire per la paura di fallire, con mille scuse.

Chi riesce a superare i dubbi iniziali sperimenta una certa difficoltà iniziale, ma per chi ha il coraggio di non mollare, qualunque sia l’obiettivo finale, il risultato è assicurato.

Così tante volte, riprendere a correre è quello che aiuta le persone a rialzarsi dopo eventi avversi e che fa riscoprire il proprio valore e la stima verso se stessi.

Come mantenersi motivati?

Per chi corre da un po’, a volte la difficoltà può essere quella di diventare più metodico e migliorare per cimentarsi con le prime gare amatoriali, fino ad arrivare alla grande sfida delle lunghe distanze (mezze maratone e maratone).

Alle volte capita che un runner vada in over-training e, dopo aver raggiunto alcuni dei traguardi che si era inizialmente posto, si sente “svuotato” e non trova più trasporto verso l’attività che prima gli dava tanta gioia.

Altre volte ancora, un agonista sta preparandosi per competizioni importanti in cui ripone molto e ha bisogno di riscoprire nella sua mente un alleato importante oltre ad allenare il suo fisico.

nutrizione e psicologia nel runner

“Ho sempre amato correre, è qualcosa che puoi fare da solo, unicamente grazie alla tua volontà.

Puoi andare in qualsiasi direzione, correre lento o veloce, o contro vento se ne hai voglia, scoprire nuovi luoghi usando solo la forza dei tuoi piedi ed il coraggio dei tuoi polmoni.”

Jesse Owens

Cosa troverai in studio?

Se ti sei riconosciuto in queste descrizioni, ma ti sei sempre chiesto a chi potessero essere fatte queste domande e che senso potesse avere fare della corsa uno stile di vita, CONTATTACI, organizziamo:

  • percorsi di avvicinamento alla corsa e alla nutrizione sana (comprensione delle convinzioni sabotanti che hanno portato a fallimenti passati e ragionamento su obbiettivi a breve-medio e lungo termine);
  • sostegno durante il percorso nutrizionale e sportivo (mantenendo viva la motivazione e valorizzando le risorse personali acquisite);
  • goal setting (formazione corretta degli obiettivi di prestazione e di risultato);
  • gestione delle emozioni con allenamento alla visualizzazione del percorso e dei gesti motori dell’atleta;
  • miglioramento e stabilizzazione dell’autostima dell’atleta (lavoro sul self talk (dialogo interno) positivo e negativo);
  • diagnostica disturbi alimentari (DCA) sport-specifici e psicopatologie sport-specifiche;

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