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SCLEROSI MULTIPLA: LA FISIOTERAPIA AIUTA

LA FISIOTERAPIA MIGLIORA LA QUALITÀ DI VITA IN PERSONE AFFETTE DA SCLEROSI MULTIPLA

 

La Sclerosi Multipla (SM) è una patologia neurodegenerativa, purtroppo, molto frequente. Colpisce circa 120.000 persone in Italia e con un rapporto di 3:1 colpisce maggiormente le donne rispetto agli uomini.

Può colpire diverse zone del Sistema Nervoso Centrale, e quindi la localizzazione dei sintomi può essere molto disparata. Generalmente più è grave e da più tempo persiste la malattia. più la localizzazione è diffusa, anche se questa correlazione non è sempre vera. Per fortuna, la ricerca scientifica negli ultimi anni sta facendo passi da gigante e la SM, oggi, può essere affrontata e trattata con successo sia con terapie farmacologiche che non farmacologiche. Gioca un ruolo fondamentale quindi la riabilitazione

I BENEFICI DELLA FISIOTERAPIA

Oggi vi parlerò dei benefici che la fisioterapia e l’esercizio aerobico hanno nel migliorare la Qualità di Vita nelle persone affette da SM. Per farlo analizziamo un recente studio che si è posto proprio l’obiettivo di capire quale trattamento non-farmacologico fosse il più indicato per migliorare la Qualità di Vita dei pazienti e i loro aspetti fisici, cognitivi e sociali.

Lo studio ha analizzato diversi aspetti: esercizio aerobico, esercizio anaerobico, yoga, fisioterapia e combinazione di esercizi differenti.

Questa Revisione Sistematica ha evidenziato che gli interventi migliori risultano essere l’esercizio aerobico (corsa, nuoto, ciclismo, etc.) e la fisioterapia. Questi due interventi sono quelli che hanno mostrato gli incrementi più significativi sulle capacità fisiche e mentali e nelle interazioni sociali. In definitiva hanno dimostrato come migliorino la Qualità di Vita. Per gli altri tipi di interventi non è stato possibile dimostrare una reale efficacia del trattamento.

VIVERE CON LA SCLEROSI MULTIPLA

È importante, quindi, che le persone affette da SM rimangano attive, si facciano seguire da un fisioterapista per aumentare la consapevolezza del proprio corpo e per mantenere le proprie capacità fisiche, mentali e sociali. L’isolamento e la paura di fallire sono spesso frequenti, ma esistono strategie che aiutano a migliorare la Qualità di Vita anche in questa situazione delicata per i pazienti e per le persone a loro vicine. 

Quindi: rimanete attivi, fate esercizio fisico aerobico e affidatevi a fisioterapisti specializzati e preparati.

Potete trovare maggiori informazioni utili sul sito dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM) www.aism.it.

 

Se hai bisogno di un trattamento fisioterapico prenota subito al: 349 3539959 oppure a info@fisiosprint.it

PREVENIRE È MEGLIO CHE CURARE

La crisi sanitaria che stiamo vivendo ci fa capire l’importanza della prevenzione. Ogni Paese necessita di essere lungimirante in ambito sociale e politico per riuscire a pianificare una strategia tale da evitare di trovarsi impreparati di fronte alle emergenze. In questo articolo, però, non voglio parlare di politica o di crisi nazionale: voglio parlare di te!

In ogni ambito, prevenire è meglio che curare, soprattutto in ambito sanitario e a livello personale. La prevenzione è un elemento sul quale possiamo, e puoi, avere un controllo diretto. La salute è la condizione essenziale per vivere nel migliore dei modi e per cercare di raggiungere tutti gli obiettivi che ci siamo prefissati.

Una pausa forzata, oltre che tanti lati negativi, ci può far riflettere sulla vita che stiamo conducendo. Può essere l’occasione per dire basta a tante cattive abitudini che ci accompagnano nel trascorrere dei giorni e abbracciare uno stile di vita sano.

Ci sono molti fattori su cui possiamo lavorare per migliorare il nostro stile di vita: alimentazione, qualità del sonno, ridurre le componenti stressanti, ma oggi voglio parlarvi dell’esercizio fisico.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) identifica l’inattività fisica come il quarto fattore di rischio per mortalità. È inoltre la causa principale dello sviluppo le cosiddette malattie non trasmissibili, cioè malattie cardiovascolari, tumori, diabete, etc. A livello mondiale 1 persona su 4 non si muove abbastanza. Questi dati aumentano nei paesi occidentali fino ad arrivare al 40% in alcune popolazioni. L’81% degli adolescenti risultava inattivo nel 2010.

Ma quanto è giusto muoversi?

Bambini da 6 a 18 anni:

Sempre l’OMS dice che i bambini e gli adolescenti devono fare almeno 60 minuti al giorno di attività fisica variabile da moderata ad alta intensità, fino ai 18 anni. Ogni minuto di movimento aggiuntivo non può che essere vantaggioso alla crescita del bambino. Inoltre definisce che fino ai 18 i bambini dovrebbero svolgere attività che mirano al rinforzo muscolare e osseo almeno 3 volte a settimana.

La nostra società sta formando adolescenti sempre più sedentari. L’educazione fisica nelle scuole è carente e non riesce a trasmettere il messaggio dell’utilità dell’esercizio agli studenti.

Adulti dai 18 ai 64 anni:

Gli adulti, sempre secondo l’OMS, devono svolgere almeno 150 minuti di attività fisica moderata o almeno 75 minuti di attività intensa, a settimana. Qualsiasi ulteriore attività fino a 300 minuti a settimana non può che migliorare la salute della persona. Anche in questo caso l’OMS dice di effettuare 2 o più giorni di rinforzo muscolare a settimana.

Anziani sopra i 65 anni:

Le raccomandazioni sono esattamente le stesse rispetto agli adulti. In questo caso, si consiglia alle persone con scarsa mobilità e più rigidi di praticare esercizi specifici per migliorare l’equilibrio e per prevenire le cadute almeno 3 volte a settimana.

Sono cose che forse sapevi già, ma è bene ribadire alcuni concetti chiave. L’esercizio fisico effettuato in maniera costante ha effetti positivi su:

–          Migliorare le capacità muscolari e cardiorespiratorie,

–          Migliorare la salute delle ossa e del sistema immunitario,

–          Ridurre il rischio di sviluppare ipertensione, patologie cardiache, ictus, diabete e varie forme tumorali (inclusi cancro al seno e al colon)

–          Ridurre il rischio di caduta negli anziani e il rischio di frattura del femore o delle vertebre

–          Garantisce un controllo ottimale del peso.

Inoltre le persone che svolgono attività fisica in maniera costante riducono il rischio di morte del 30%.

Sono cose che probabilmente già sai. Ora è il momento di dire basta a sedentarietà, sovrappeso e patologie croniche. Non è mai troppo tardi per iniziare e ricordati che fare poco e sempre meglio che fare niente!